Panorama di Udine con le Alpi sullo sfondo

Se qualcuno ci chiede quando venire a Udine, la risposta più onesta è: in primavera. Non perché ci sia un evento particolare — anche se in primavera cade il Far East Film Festival — ma perché è la stagione in cui la città si gira meglio.

Il clima e le distanze

Udine è una città che si vive camminando, e camminare richiede il clima giusto. In primavera le temperature sono quelle in cui si sta bene tutto il giorno all'aperto, e le giornate si allungano: si può salire al Castello nel tardo pomeriggio e avere ancora luce per scendere in piazza.

La vista sulle Alpi

C'è un motivo in più, che riguarda il panorama. Dalla terrazza del Castello, nelle giornate limpide, si vede tutta la pianura friulana fino alle Alpi Giulie. In primavera l'aria è spesso più pulita che in piena estate, e il profilo delle montagne — ancora con la neve in quota — si stacca nettamente.

Le gite fuori porta

È anche il periodo giusto per le uscite dalla città: Cividale del Friuli, Palmanova, le colline del vino a est. Tutte destinazioni che d'estate si affrontano con più fatica e che in primavera si godono con calma.

Un consiglio pratico: la primavera friulana è variabile. Mettere in valigia una giacca leggera impermeabile evita di dover cambiare programma quando piove.

Le colline in primavera

A est della città, le colline del Collio e dei Colli Orientali del Friuli in primavera cambiano da una settimana all'altra: prima i filari nudi, poi il germogliamento, poi il verde pieno. È una stagione in cui il paesaggio è meno «da cartolina» dell'autunno, ma molto più vivo.

È anche il periodo in cui le cantine sono meno impegnate rispetto alla vendemmia, e alcune organizzano più facilmente le visite: sempre su appuntamento, come nel resto dell'anno.

La città all'aperto

In primavera il centro di Udine si sposta fuori. I tavolini tornano nelle piazze, il tajut di metà pomeriggio si allunga, e le vie del centro sono percorse fino a sera. È esattamente il momento in cui la scala compatta della città rende di più: si sta fuori senza dover programmare nulla.

Anche le mete al chiuso — Castello, Duomo, Oratorio della Purità — si visitano con più tranquillità che in alta stagione.

Il festival di primavera

In primavera cade anche il Far East Film Festival, la rassegna dedicata al cinema popolare asiatico che porta a Udine un pubblico da tutta Europa. Chi capita in città in quei giorni trova un'atmosfera diversa dal solito, ma anche più richiesta sugli alloggi: se le date coincidono, conviene prenotare presto.

Programma e date vengono pubblicati ogni anno sui canali ufficiali del festival.

Cosa mettere in valigia

La primavera friulana è variabile: giornate calde e serate fresche, e temporali che arrivano in fretta. La regola è vestirsi a strati e tenere in borsa una giacca leggera impermeabile.

L'altra cosa da mettere in valigia sono scarpe comode: a Udine si cammina, e la salita al castello passa per una scalinata.

Le gite di primavera

È la stagione giusta anche per le uscite dalla città. Cividale del Friuli con il Natisone in piena, Palmanova con i camminamenti asciutti e percorribili, le colline del vino nel pieno della ripresa vegetativa: sono tre direzioni diverse, tutte nel raggio di mezz'ora.

Rispetto all'estate c'è un vantaggio in più che si nota subito: meno gente ovunque, e la possibilità di visitare con calma anche nei fine settimana.

Le giornate lunghe

Il vantaggio meno ovvio della primavera è la durata della luce. Con il sole che tramonta tardi, una giornata a Udine si allunga naturalmente: si può visitare un museo nel pomeriggio, salire al Castello verso sera e avere ancora luce per scendere in piazza e fermarsi fuori.

In autunno e in inverno la stessa sequenza non ci sta: bisogna scegliere. È per questo che, a parità di giorni disponibili, in primavera si riesce a vedere di più senza correre.

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