Veduta aerea del centro storico di Udine

C'è un appuntamento che porta a Udine un pubblico che con il Friuli non c'entra nulla: il Far East Film Festival, la rassegna dedicata al cinema popolare dell'Estremo Oriente. Si tiene ogni anno in primavera ed è uno degli eventi che hanno dato alla città una riconoscibilità internazionale.

Che cos'è

Non è un festival d'essai: la formula punta sul cinema popolare asiatico — quello che in Asia riempie davvero le sale — con anteprime, ospiti e un pubblico che segue le proiezioni con una partecipazione poco italiana.

È un evento che si vive in città, non in un centro congressi isolato: le sale sono nel centro di Udine e fra una proiezione e l'altra si cammina.

Chi ci va

Il pubblico arriva da tutta Europa, e in quei giorni Udine si riempie di persone che parlano lingue diverse. È l'unico momento dell'anno in cui la città ha un'aria da capitale culturale, e vale la pena esserci anche solo per l'atmosfera.

Come organizzarsi

Vale la stessa regola degli altri grandi appuntamenti udinesi: prenotare l'alloggio con anticipo e sceglierlo in centro, dove le sale e i luoghi del festival sono raggiungibili a piedi. Chi alloggia in Vicolo Sillio o in Via Pracchiuso si muove senza auto per tutta la durata del soggiorno.

Come è nato

Il festival è nato a Udine dall'attività di un'associazione cinematografica locale e nel tempo è diventato uno degli appuntamenti europei di riferimento per il cinema popolare dell'Estremo Oriente. È un caso interessante: una città media del Nord-Est che si è costruita una specializzazione culturale precisa e l'ha tenuta per decenni.

Per chi arriva da fuori è anche un buon motivo per rivedere l'idea che si ha di Udine come città «di passaggio».

Che cosa si vede

La programmazione tipica alterna titoli recenti — spesso in anteprima europea — a retrospettive e omaggi. Il taglio è dichiaratamente popolare: commedie, film di genere, opere che nei loro paesi hanno avuto un pubblico vasto, e che difficilmente arrivano nelle sale italiane.

Gli ospiti presenti in sala fanno parte della formula: registi e interpreti accompagnano le proiezioni, e le presentazioni sono parte dell'esperienza.

La città durante il festival

Nei giorni del festival il centro di Udine cambia ritmo. Le sale sono in centro, e fra una proiezione e l'altra si cammina: le piazze si riempiono di pubblico internazionale e i locali del centro lavorano fino a tardi.

È anche un buon momento per visitare la città: la primavera è la stagione in cui Udine si gira meglio, e il festival aggiunge un motivo in più senza togliere spazio al resto.

Consigli pratici

Biglietti e accrediti seguono modalità che cambiano di edizione in edizione, e le proiezioni più attese si esauriscono in fretta: conviene informarsi sui canali ufficiali appena il programma viene pubblicato.

Per l'alloggio vale quanto detto per Friuli Doc: prenotare presto e stare in centro. Chi dorme in Vicolo Sillio o in Via Pracchiuso raggiunge le sale a piedi e non deve pensare all'auto.

Non solo cinema

Attorno alle proiezioni ruota di solito una parte collaterale fatta di incontri, mostre, presentazioni editoriali e iniziative diffuse in città, spesso a ingresso libero. Per chi non vuole passare tutta la giornata in sala è il modo per partecipare comunque all'atmosfera del festival.

È anche un buon compromesso per chi viaggia in coppia o in famiglia con interessi diversi: una parte del gruppo entra in sala, l'altra gira la città, e ci si ritrova la sera nelle piazze del centro.

Nota pratica: Date, programma, sedi delle proiezioni e modalità di acquisto dei biglietti vengono pubblicati ogni anno sui canali ufficiali del festival: verificateli prima di prenotare il viaggio.

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