Cividale del Friuli è la gita fuori porta che consigliamo per prima a chi si ferma qualche giorno a Udine. È a una mezz'ora — in auto oppure in treno dalla stazione — ed è una città che non si esaurisce in un'ora.
L'eredità longobarda e l'UNESCO
Cividale è iscritta nel patrimonio UNESCO per la sua eredità longobarda. Il monumento simbolo è il Tempietto Longobardo, affacciato sul Natisone: un ambiente piccolo, con le figure in stucco che sono fra le testimonianze più notevoli dell'arte altomedievale in Italia.
È una visita breve ma densa: conviene arrivarci con un po' di tempo davanti, non di corsa fra un treno e l'altro.
Il Ponte del Diavolo
L'altra immagine di Cividale è il Ponte del Diavolo, che attraversa la gola del Natisone su un arco unico. Sotto, l'acqua è verde e scorre stretta fra le pareti di roccia: è il punto da cui tutti fotografano la città, e per una volta la foto più scontata è anche quella giusta.
Il punto di vista migliore è dal ponte stesso, guardando verso valle.
Come arrivarci
In treno si parte dalla stazione di Udine ed è la soluzione più semplice per chi non vuole cercare parcheggio. In auto si impiega più o meno lo stesso tempo. Per chi alloggia in centro a Udine, la stazione è raggiungibile senza spostare l'auto.
Quanto tempo serve
Cividale vale la giornata intera. Correre fra Tempietto e ponte in un'ora è un peccato: il centro storico ha una sua dimensione da attraversare lentamente, e fermarsi a pranzo in una delle osterie del centro fa parte della visita.
Che cosa c'entra l'UNESCO
Cividale non è iscritta all'UNESCO da sola: fa parte del sito seriale «I Longobardi in Italia. I luoghi del potere», che mette insieme diverse località italiane legate alla presenza longobarda. Cividale ci entra come antica Forum Iulii — il nome da cui deriva quello del Friuli — e primo ducato longobardo in Italia.
Questo spiega perché il centro storico conservi tracce di un'epoca che altrove è quasi scomparsa: qui la continuità dell'insediamento non si è mai interrotta.
Oltre il Tempietto
Il Tempietto Longobardo è il monumento simbolo, ma non è l'unica cosa. Il Museo Archeologico Nazionale e il Museo Cristiano conservano i materiali che raccontano quella stagione, fra cui alcuni pezzi altomedievali fra i più importanti d'Italia.
Anche il centro storico va guardato con attenzione: la struttura urbana, i cortili, gli affacci sul Natisone. È una città piccola che regge bene una giornata intera di attenzione, senza bisogno di riempirla di tappe.
Il Natisone
L'elemento che tiene insieme tutto è il fiume. Il Natisone scorre in una gola stretta proprio sotto il centro, e il Ponte del Diavolo lo attraversa in un punto in cui le pareti di roccia sono verticali. È un paesaggio che non ci si aspetta in una città d'arte, ed è la ragione per cui Cividale resta in mente più di altre località della zona.
In certi periodi dell'anno si può scendere verso le rive: verificate sempre le indicazioni sul posto, perché l'accesso e la percorribilità dipendono dalla portata del fiume.
Quando andarci
In estate Cividale è frequentata, soprattutto nei fine settimana e nei giorni di Mittelfest, il festival delle arti della Mitteleuropa che si tiene qui ogni anno. In primavera e in autunno è più tranquilla, e il colore del Natisone si gode meglio.
Da Udine si va e si torna in giornata senza problemi: in treno dalla stazione, oppure in auto in una mezz'ora.
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